MANUTENZIONE DELL’IMPIANTO DI RISCALDAMENTO

Per far sì che un impianto sia sempre efficiente e pronto all’uso senza intoppi vari, necessita di una manutenzione ordinaria e costante, onde evitare degli spiacevoli inconvenienti che possono alterarne la produttività.

Già di per sé un impianto di riscaldamento risulta essere determinante per l’economia di una famiglia o un’azienda, con più o meno scelte disponibili in base al consumo e alle esigenze dello stabile. Difatti, recentemente abbiamo introdotto la pompa di calore e la caldaia a biomassa.

Dopo la scelta dell’impianto (preferibilmente fatta previa consulenza con degli esperti) ed alla sua posa, sicuramente avrai pensato alla cura dello stesso, per far sì che l’investimento non risulti vano.

La manutenzione dell’impianto deve essere ordinaria, concordata con delle ditte specializzate o autorizzate. Una corretta manutenzione assicura al tuo impianto un funzionamento garantito sia dal punto di vista qualitativo che economico.

Ma partiamo dal principio.

In Italia ,ormai da diversi anni, la questione della manutenzione ordinaria agli impianti termici è stata regolamentata tramite appositi decreti che potrete facilmente trovare sulla Gazzetta Ufficiale.

PER POTER ESSERE CONTROLLATO, IL MIO IMPIANTO DEVE SODDISFARE DEI REQUISITI?

Un impianto, per far sì che le norme su di esso abbiano effetto, deve rispettare uno di questi requisiti:

– Deve superare i 5 kW
– Deve essere fisso (quindi no stufe, caminetti o simili di potenza inferiore ai 5 kW, ad esempio)

Ah, non viene considerato impianto termico neppure quello utilizzato per la sola produzione dell’acqua calda in singole unità immobiliari. Se invece prendiamo in considerazione un impianto di riscaldamento dell’acqua in una palestra, esso sarà obbligato ad essere controllato come impianto termico, per far sì che sia a norma di legge.

Aggiungiamo inoltre, che vanno sottoposti a controlli anche gli impianti di climatizzazione.

SONO IO IL RESPONSABILE DELL’IMPIANTO?

Dipende dai casi. In una situazione di unità immobiliare singola (casa, ufficio o simili), il responsabile sarà il proprietario stesso. Mentre, se avete affittato la casa ad un’altra persona, sarà essa stessa. Per gli impianti centralizzati (condominii), il responsabile sarà l’amministratore dello stesso. Per finire, se l’edificio è di proprietà aziendale, sarà l’amministratore delegato ad essere il responsabile dello stesso. In caso di difficoltà del responsabile nel poter essere presente o ad adempiere i propri doveri, è possibile nominare un delegato (che deve rispettare i requisiti contenuti nel Decreto del Ministro per lo Sviluppo Economico del 22/01/2008, n. 3​7​.

IL MIO IMPIANTO TERMICO HA UNA SORTA DI “DOCUMENTO DI RICONOSCIMENTO”?

Si. Viene comunemente chiamato “libretto d’impianto”. Su di esso vengono indicate, e col tempo aggiornate, tutte le caratteristiche dell’impianto insieme agli interventi di manutenzione a cui è stato sottoposto. Potete leggere ulteriori approfondimenti a riguardo andando su questo link: https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2014/03/07/14A01710/sg

DOPO QUANTO TEMPO IL MIO IMPIANTO DEVE ESSERE CONTROLLATO?

La risposta corretta in questo caso è affidata al manutentore. Si, perchè la legge non prevede al momento una routine costante di controlli. Deve essere infatti l’installatore, nel caso di un nuovo impianto, a comunicare al responsabile quando sia più opportuno eseguire della manutenzione sull’impianto. Lo stesso dovrà fare il manutentore, nel caso di impianti già presenti.

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