Come funziona una caldaia?

Fino ad ora, nei nostri articoli, abbiamo sempre parlato del tipo di impianto di riscaldamento da installare nella vostra abitazione o azienda. Questa volta, abbiamo deciso di cambiare modalità di spiegazione.

Andiamo ad osservare da vicino, come avviene il funzionamento di una caldaia.

Come ben sapete, tra i nostri servizi vi è anche quello dell’installazione degli impianti di riscaldamento. E molte volte, giustamente, ci troviamo a concordare con il cliente l’installazione di una caldaia.

Ma come funziona? Come avviene il processo che ci fornisce l’acqua calda in poco tempo?

La caldaia è un piccolo capolavoro ingegneristico, che ci permette di avere acqua calda a portata di mano, e riscaldamento tramite i termosifoni.

FUNZIONAMENTO

La caldaia inizia a “lavorare” nel momento in cui la scheda di accensione, un componente che si trova all’interno di essa, riceve il segnale di accensione.

Prima di continuare, è doveroso introdurre gli altri componenti della stessa:

Il bruciatore, ovvero il cuore della caldaia. Qui avviene la combustione che permette all’acqua di raggiungere la temperatura necessaria. È considerato il cuore dell’impianto, e deve essere sottoposto a regolare manutenzione.

Lo scambiatore di calore, che permette al calore di propagarsi nel sistema. Si divide in primario e secondario, a seconda dell’utenza che rifornisce. Più è efficiente, più si riduce il bisogno della caldaia di scaldare acqua, permettendoci di risparmiare.

Il circolatore, che fa girare l’acqua all’interno dei due circuiti.

La camera di combustione, dove avviene la scintilla. È rivestita di ceramica, così da ottenere un affidabile isolamento termico.

Dopo aver ricevuto il comando, inizia il processo. Nella camera di combustione si creerà la miscela di aria e gas che verrà consumata nel bruciatore. Qui le pareti sono di ceramica, così da essere refrattarie e poter “contenere” il calore generato. Le temperature che si raggiungono sono altissime.

Il bruciatore effettua la combustione, ed il calore generato verrà utilizzato dallo scambiatore per poter scaldare l’acqua.

Ricordiamo che lo scambiatore gestisce i flussi sia dell’acqua diretta, ovvero quella fruibile dal lavandino e sanitari vari, e quella del riscaldamento (termosifoni).

A distribuire il calore generato nel circuito, ci penserà il circolatore.

Per far sì che il combustibile arrivi nella caldaia (come il gas), vi sarà una valvola che ne controllerà il flusso, in base alla richiesta dell’utente. La richiesta naturalmente dipende da quanto apriamo il rubinetto, ad esempio.

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